In vino veritas
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cura del sommelier
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9-2 Dicono di noi:
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Tre serate di Jazz & wine e degustazioni alla Tenda ArciMix -Settembre 2008 |
2008-09-28 |
TENDA ARCIMIX MODENA - PONTE ALTO 28 agosto - 22 settembre 2008, presso la Festa del Pd
SABATO 30 AGOSTO ore 21,00 JAZZ & WINE presenta: ENRICO LAZZARINI TRIO Nel corso della serata degustazione gratuita di vini a cura del circolo Arci DIVINO SCRIVERE MERCOLEDÌ 3 SETTEMBRE ore 21,00 INCANTARCI - quando la canzone fa spettacolo A cura del circolo Arci S. CABASSI di Carpi. Nel corso della serata degustazione di vini a cura del circolo Arci DIVINO SCRIVERE SABATO 13 SETTEMBRE ore 21,00 JAZZ & WINE presenta: RENATA TOSI JAZZ TRIO in concerto. Nel corso della serata degustazione gratuita di vini a cura del circolo Arci DIVINO SCRIVERE
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Il nostro blog citato 4 volte nelle news del sito Ais Nazionale |
2008-08-24 |
Da quando l'Ais Nazionale ha ricominciato a spedire la newsletters a tutti gli iscritti al sito, il nostro blog è stato segnalato 4 volte in pochi mesi! La newslettwer è curata da Franco Ziliani che collabora attivamente con l'Ais scrivendo anche per la nostra rivista De Vinis.
6 Maggio 2008- 1°Segnalazione: http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=3&ID_Articolo=1199 Langhe, alla ricerca delle radici del bere Il blog Divino scrivere, sottotitolo “grappoli di parole per viaggiatori di spirito”, pubblica, a firma di Barbara Brandoli e Luigi Metropoli, due intensi resoconti dedicati ad una recente visita nella “sacra” Langa del Barolo, a Serralunga d’Alba e a Castiglione Falletto . Non solo note di degustazione, ma la testimonianza di una grande passione per il vino inteso come fenomeno di cultura in forma di racconto 23 Luglio 2008 2°Segnalazione: http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=3&ID_Articolo=1246
Contro il pensiero unico nel mondo del vino Acutissime riflessioni di Luigi Metropoli, animatore insieme a Barbara Brandoli del blog Divino Scrivere, sul “pensiero unico”, ovvero fare in fretta guadagnando il più possibile e proponendo vini da consumare giovani come panini in un fast food, che domina il mondo della produzione, anche italiana. Ad un vino, scrive, “non è sufficiente essere solo buono. Un vino è anche cultura, memoria, territorio, passione. Non è frutto di un processo automatizzato che esclude l’umano. È figlio della terra e tale deve restare. La cantina è uno strumento per elevare tali caratteristiche, non per azzerarle. La tecnica è un supporto, non il fine. Anche il vino ha dunque la sua etica: tradirla significa aver tessuto l’ennesimo inganno all’umanità in nome dell’annullamento del pensiero critico, della diversità, dell’indipendenza, per piegarlo alle logiche ferree di una società che mira all’esclusione e/o all’indifferenziato”. Come non condividere in toto e sottoscrivere questa evidenza?
Agosto 2008 3°Segnalazione:http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=3&ID_Articolo=1258 Alle radici del bere: alla scoperta del Barolo classico Ho già segnalato, in precedenti uscite di questa rassegna stampa, le precedenti puntate del viaggio alla ricerca delle radici del bere che Barbara Brandoli e Luigi Metropoli, le due anime del blog Di Vino scrivere hanno effettuato recentemente nella Langa del Barolo incontrando vignaioli – personaggio e anti-eroi e testimoniando un’idea del vino poetica e alta. Questa volta, all’insegna del Barolo più classico e tradizionale, la visita è a casa Mascarello, per un incontro con la figlia del mitico Bartolo, Maria Teresa, oggi alla testa della piccola ma agguerrita cantina che fu condotta per anni dal padre, “la coscienza del Barolo”. Un resoconto di viaggio anche in questo caso di esemplare intelligenza ed intensità di scrittura. Qui il banale non è di casa.
Settembre 2008- 4° Segnalazione: http://www.sommelier.it/archivio.asp?ID_Categoria=3&ID_Articolo=1299
Un’opera d’arte chiamata vino alla cucina del Museo Originali e intensi come sempre i post del blog Divino Scrivere. Un Taurasi riserva del 1985, magnificamente conservato e in gran forma consente all’autore di rievocare, proustianamente, quell’anno, le circostanze private e alcuni avvenimenti pubblici, anche se poi la descrizione del vino – e che descrizione minuziosa – prende giustamente il sopravvento…
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Sabato 21 Giugno 2008 Festa Europea della Musica |
2008-08-23 |
Sabato 21 Giugno, Modena diventa protagonista di un evento internazionale! Dal pomeriggio fino alla mezzanotte e oltre, musica per tutti i gusti in piazze, parchi e cortili storici della città. L'Associazione DiVino Scrivere sarà presso il salotto culturale Simonetta Aggazzotti con la performance "Un divino degustare" alle ore 19.15. Clicca sulla foto per leggere la locandina dell'evento. Performance di Luigi Metropoli, musica a cura della flutista Patrizia Vezzelli e abbinamenti emozionali ai vini in degustazione a cura di Barbara Brandoli, sommelier e presidente Ass. DiVino Scrivere di Modena.
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Maggio e Giugno 2008 "Rosso Rubino" poesie in cantina |
2008-08-22 |
"Rosso Rubino" poesie e vino dal 26 Maggio al 16 Giugno a Bomporto (Mo) Quest'anno l'Ass. Culturale Divino Scrivere sarà presente alle serate di Rosso Rubino nelle cantine dei produttori di Lambrusco di Bomporto, abbinamenti emozionali di Barbara Brandoli sommelier. Si parlerà di poesia e di vino, di territorio e di tradizioni e si degusteranno i vini gentilmente offerti dai produttori che aderiscono all'iniziativa. Manifestazione a cura dell'assessorato alla cultura e della promozione del territorio del Comune di Bomporto (Modena). Di seguito le date e le cantine dove si svolgeranno i reading poetici e le degustazioni:
26 Maggio-cantina Bellei Aurelio (Romagna in versi)
3 Giugno Cantina Garuti (Viaggio in Italia)
9 Giugno Cantina Casolari (I Poetei delle terre del rubino)
16 Giugno Cantina Paltrinieri (Emilia terra mia)
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Il pianista Andrea Padova ci scrive: |
2008-03-13 |
Marzo 2008 Concerto presso Spazio Tadini a Milano:
Musica e Vino... ma certo, fin dai poeti greci e di certo ancora prima si cantano le affinità elettive fra queste due …forme d'arte. Ancora più facile percepirle queste affinità, non solo tra Musica e Vino, ma tra quella musica e quel vino, se a rintracciarle, elaborarle e porgerle con una grazia speciale di chi sa e di chi sa dare è Barbara Brandoli. Il tanto atteso bicchiere del vino che aveva scelto per la presentazione del mio cd “Notes posted on the refrigerator” portava con sé questa volta un doppio sapore: quello consueto, del lasciarsi andare dopo aver suonato e con l’aiuto di un buon bicchiere tornare dai pianeti misteriosi in cui si viaggia con la musica, all’ hic et nunc di questo nostro pianeta che bistrattiamo ma che molti di noi sanno ancora amare; e quello della curiosità, perché pur bevendo per tradizione familiare prima e poi per passione e fiducia i vini vecchi e nuovi della cantina De Castris, il brut rosato Donna Lisetta non avevo mai avuto occasione di assaggiarlo. E allora, premiata la curiosità, mi sono concesso ancora un bicchiere del mio vino (!) assieme a Barbara, a Francesco e Melina di Spazio Tadini, agli amici di Stradivarius e a tutti coloro che, un po’ per il brut un po’ (spero) per la musica, avevano negli occhi il sorriso di chi ha trovato, dimenticando tutto il resto per qualche momento, un po’ di serenità e un po’ di bellezza. Andrea Padova
sito web di Andrea Padova: http://www.andreapadova.com
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Linkati dalla più bella rivista di vino al mondo! "The world of fine wine" |
2007-12-18 |
E' con immenso piacere e un pizzico di orgoglio che segnalo ai lettori di divino scrivere che è apparso il link sul prestigioso sito della più bella e interessante rivista di vino al mondo: "The world of fine wine" e che mi si nomini come Sommelier che unisce il vino alla letteratura! Di seguito le parole di Franco Ziliani sulla rivista: "Si tratta di una rivista non solo bella e raffinata, ed insuperabilmente elegante nella cura grafica, nella parte relativa alle illustrazioni e all'impaginazione, ma di una rivista, autorevole, che riesce a fare cultura del vino in maniera seria, mediante una serie di articoli meditati e mai banali, ben raccontati e seriamente documentati, e grazie al valore dei suoi collaboratori. Qualche nome tanto per darvi un'idea, innanzitutto Hugh Johnson, autore della più importante Storia del vino esistente, ed Editorial Adviser, quindi Andrew Jefford, contributing Editor, e poi Nicolas Belfrage, Michael Edwards, Jancis Robinson, Stephen Brook, Tom Cannavan, Oz Clarke, Clive Coates, Randall Grahm, Jamie Goode, James Lawter, David Schildknecht, Rosemary George, Michel Bettane e tanti altri. Molti di loro Master of wine, altri sempre e comunque grandi esperti di vino nei Paesi dove operano. Del tasting panel fanno parte anche Tim Atkin, Alex Hunt, Richard Mayson, Margaret Rand, Anthony Rose, Tom Stevenson, per citare solo alcuni nomi e tra i collaboratori, per articoli relativi all'Italia, figurano anche grandi firme quali Kerin O'Keefe e Carla Capalbo." (Franco Ziliani, www.vinoalvino.org )
Ci sono solo due siti web Italiani segnalati nei loro link, quello di Franco Ziliani e DiVino Scrivere! Ed ecco il link dove potete trovare la segnalazione a divino scrivere: http://www.finewinemag.com/index.php?action=page&p=links
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La scrittrice Barbara Baraldi ci scrive: |
2007-12-18 |
A seguito della presentazione del suo libro "La collezionista di sogni infranti" presso la libreria La Feltrinelli del 26 Gennaio 2008, l'autrice Barbara Baraldi ci scrive: "Carissima Barbara, è stato un vero piacere conoscerti e collaborare con te. E' stata una giornata indimenticabile e ti sei rivelata una persona squisita. Grazie per la professionalità e per il pensiero della bottiglia, che stapperò in un'occasione speciale facendo un brindisi alla tua salute. Dimenticavo di dirti che ho ricevuto tantissimi complimenti sulla presentazione e sulla scelta del vino. La tua presenza è stata graditissima, mi hai fatto scoprire un vino squisito che mi ha deliziato il palato e che ricorderò
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Jazz in Curtis "Calici d'Arte per Woma Jazz" Modena e Salsomaggiore Terme |
2007-12-18 |
Il jazz è un linguaggio musicale estremamente emozionale, nato dall'improvvisazione, ma che necessita allo stesso tempo di notevole tecnica; basato sulla varietà ritmica e del fraseggio, su giri armonica e splendide melodie. Il jazz nasce e prende forma con l'affermarsi nella società americana della minoranza nera, ma si afferma quando le memorie di ricordi africani si fondono e vengono trapiantate sulle sonorità popolari dei bianchi e contaminate dai canti religiosi cristiani, nasce così una "nuova musica" che parla alla gente della gente e che sa ascoltare e farsi carico della storia. Un rinnovamento continuo e senza frontiere che arriva come sonorità nuova ma che conserva nell'anima e nello spirito la voce degli onesti che guardano verso un futuro di eguaglianza e di fratellanza tra i popoli.
Una "nuova musica" è anche quella che si può percepire degustando un calice di Curtis in Lama, uno splendido Spumante Brut Rosè prodotto dalla Casa Vinicola Fiorini di Ganaceto. Alberto e Cristina partono da un forte legame con il territorio (l'antica Curtis, corte medioevale Estense dove si era soliti ritrovarsi per i banchetti) che imprimono con determinazione nell'etichetta del loro vino, come a voler fugare ogni dubbio sulla provenienza delle loro uve: le colline modenesi. Il Lambrusco di Sorbara dona a questo Spumante Brut Rosè l'impronta forte del territorio e la percentuale di Pinot Nero con il quale viene vinificato, aggiunge non solo corpo e struttura ma anche una sorprendente eleganza. "Una nuova musica", un modo nuovo di comunicare le tradizioni di una terra antica e carica di storia come quella modenese che si unisce al desiderio di un vino nuovo che Alberto e Cristina chiamano "La Nostra Cuveè" e che, come il migliore dei brani jazz ha saputo lasciarsi contaminare senza perdere la propria identità unendo un componente al coro accrescendo così la qualità del risultato finale. Il perlage è fine e le bollicine che si rincorrono nel calice non possono non far pensare alle note musicali, è un vino che ha in sé una sua armonia e che non riserva però di sorprenderti con quella giusta acidità quasi a volerti ricordare che è il frutto di una lunga ricerca, di un lavoro al quale bisogna porre la legittima attenzione se si vuole ascoltare l?intero concerto e non semplicemente fermarsi alle prime note. Il Curtis in Lama è assolutamente un vino Jazz, per la sua musicalità, per l'effervescenza, per i profumi accattivanti che passano dalla viola al melograno e per l'eleganza al palato che lo rendono non un semplice interprete del concerto ma un'orchestra di sensazioni ed emozioni che ad un pubblico attento non potranno certo passare inosservate.
"Passiamo la vita ad ascoltare musica d'altri senza sapere che ognuno di noi ne possiede già una sua, Alberto e Cristina Fiorini questa musica l'hanno trovata e condividono con noi questo meraviglioso concerto che è il loro Spumante Brut Rosè Curtis in Lama"
Barbara Brandoli Sommelier AIS Modena Abbinamento emozionale-artistico Jazz &-vino Spumante Brut Rosè Curtis in Lama Casa Vinicola Fiorini (Ganaceto-Mo) Link al sito dell'Azienda Fiorini, che ringrazio di cuore per la segnalazione: http://www.fiorini1919.com/eventi.htm
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Calici d'Arte abbinamento al libro di Mattia Signorini "Lontano da ogni cosa" Ed. Salani presso: Spazio Tadini |
2007-12-18 |
“Lontano da ogni cosa” il tempo e la cabala del vino…
La storia di tre ragazzi che si muovono in una Padova universitaria, tre città che interagiscono nei dieci anni dentro ai quali il romanzo si svolge, numeri che si rincorrono, situazioni diverse, intrighi, aspettative e disillusioni… Quanto materiale mi mette a disposizione il romanzo “Lontano da ogni cosa” di Mattia Signorini, un libro che si può leggere da svariate angolazioni, non indica una strada e un tempo ma lascia al lettore la libertà di individuare e di identificarsi nei percorsi della vita a volte frenetica, a volte noiosa, dei tre protagonisti. Ho così cominciato a pensare all’abbinamento enologico cercando di dare un senso alle mie impressioni di lettura, l’ho trovato nelle continue triangolazioni che vive il romanzo, lasciando intendere quasi una sottotraccia cabalistica dove il numero tre diventa un pretesto per parlare di perfezione, di intrecci e crocevia, di presenze-assenze e delle equazioni del tempo. Tre i protagonisti (Alberto, Chiara e Stefano), tre le città dove si sviluppa il romanzo (Padova, Milano e Roma) e, di fatto, non potevo che scegliere un vino che fosse l’espressione di tre vitigni: l’Amarone della Valpolicella che, nel caso del vino dell’Azienda Manara proposto questa sera in degustazione, prevede l’assemblaggio delle uve Corvina, Rondinella e Croatina. Siamo quindi in Veneto, una piccola realtà quella di Manara Guido che si trova nel cuore della Valpolicella Classica, un’azienda che porta avanti con passione la tradizione vitivinicola di queste zone tramandandosi l’esperienza e il sapere da tre generazioni, il tempo che assume connotazioni d’attesa nella ricerca della qualità, nel valore delle tradizioni e nel rispetto della natura. L’Amarone è senza dubbio un vino che richiede molta pazienza e una cura costante (l’appassimento delle uve raccolte varia dai 3 ai 4 mesi prima di passare alla fase di fermentazione alcolica) ed è un vino con il quale non si scende a compromessi, se non lo si sa aspettare, ascoltare e coccolare allora è meglio produrre altro. L’Amarone è un mix di uve e di lunghe attese, è il dilatarsi del tempo in grado di trasformare gli zuccheri dell’uva in alcol, un vino che trova la sua strada solo attraverso l’amore del vignaiolo ed è qui che il triangolo ancora una volta si esprime: appassimento-vinificazione-affinamento tutti processi temporali dove l’attesa non è noia ma un lungo racconto di vita. In questo bicchiere potrete trovare un bel colore rosso rubino intenso, un ampio bouquet di frutti di bosco e al palato risulterà caldo e vellutato ma, l’Amarone non vi chiede questi riconoscimenti, questo è un vino che vuole essere ascoltato e meditato per riportarci al dialogo con noi stessi e restituirci più saggi al nostro tempo.
Ci sono uomini che inseguono il tempo alla continua ricerca di se stessi da risultare spesso fuori luogo e ci sono grandi vini come l’Amarone con una così forte identità da potersi permettere di essere unici e …“Lontano da ogni cosa”.
Barbara Brandoli Sommelier Ais “Calici d’Arte” per Spazio Tadini Abbinamento di vino emozionale-artistico al libro “Lontano da ogni cosa” di Mattia Signorini – Vino in abbinamento: Amarone della Valpolicella doc Classico Postera 2003 Az. Agr. Manara
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Murale sonoro "Che Guevara, Cambiare la prosa del mondo" presso Spazio Tadini |
2007-11-26 |
Lunedì 19 NOvembre 2007"Immensum Che Guevara" L’uomo venuto dal Sud ha sangue caldo nelle vene. È dello stesso colore brunito della terra: “Fratelli son quelli che con i loro colori ci affratellano. Con loro, con i fratelli colori, cammina oggi il colore della terra”, come proferì il Subcomandante Marcos. L’uomo venuto dal Sud del mondo lotta per dignità e diritti di chi li vede calpestati in ogni singolo gesto dei potenti. Per la dignità di ogni Sud, di ogni uomo.L’accostamento enologico non poteva non prevedere un rosso meridionale, con la sua straripante energia e passione. Francesco Candido è un nome di punta della rinascita pugliese: per decenni ha creduto nella sua terra, anche quando la Puglia era il serbatoio d’Italia, terra di frontiera per ricchi e affermati imprenditori, pronti ad acquistare a basso prezzo uve che poi avrebbero rimpinguato i loro Amaroni e i loro Baroli. Il suo progetto enologico esprime amore per la terra e fiducia in uno stile che non tradisce i caratteri fondamentali di un bicchiere pugliese: profumi eterei, palato caldo e avvolgente, profondità di beva. Poco inclini a ruffianerie, i suoi vini rappresentano i luoghi che li vedono nascere. Così anche l’Immensum, esperimento dall’uvaggio negroamaro (70%), tipico del Salentino, e il cabernet (30%): a ribadire il tratto territoriale e internazionale insieme, proprio come Guevara, lottatore del popolo, fra il popolo, per la libertà di ogni popolo. Al naso sono ben percettibili le spezie, in particolare il tabacco, profumo che ho volutamente cercato pensando ai sigari cubani tanto amati dal Che. “Altre sierras nel mondo reclamano il contributo delle mie modeste forze”, scriveva Guevara. Altri Sud oggi attendono ed ognuno ha il suo ardore “resistente”, non-omologabile. L’Immensum è intanto già il minimo segno di un riscatto, l’autenticità e la generosità, la voglia di riscoprire origini e di tracciare un futuro. Che il suo nome sia la profezia di un luminoso domani! Barbara Brandoli, Calici d’Arte per Spazio Tadini. (Vino abbinato all'evento: Immensum 2004 Azienda Candido Francesco, Puglia. Negroamaro e Cabernet Sauvignon)
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Caffè Concerto, Modena Cena con l'autore Luca Bianchini |
2007-11-18 |
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Modena, 30 Ottobre 2007
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Gazzetta di Modena, 30 Ottobre intervista a Barbara su DiVino Scrivere |
2007-11-18 |
Modena, 30 Ottobre 2007 Cliccare sulla foto per leggere l'articolo...
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Calici d'Arte abbinato al concerto Jazz di Giovanni Falzone presso Spazio Tadini |
2007-10-28 |
CALICI D'ARTE: ABBINAMENTO DI VINO ALL'EVENTO: Suonare e comporre musica è un po’ come per il vignaiolo pensare ad un vino e far sì che l’esperienza unita alla conoscenza riescano a tradurre i pensieri in qualcosa di unico ed inimitabile. Il Jazz in particolare è una categoria musicale che lascia ampio spazio all’improvvisazione dell’artista e quindi all’espressione stessa della sua creatività. Si può quindi dire che il musicista Jazz, in questo caso la meravigliosa tromba di Giovanni Falzone e il pianoforte di Bruno Angelini, seguano un percorso d’arte che non passa attraverso la ricerca della perfezione ma che affonda le radici nell’intuizione, un nuovo modo di comunicare. L’improvvisazione del suono che arriva quasi ancestrale all’orecchio del pubblico e che regala vibrazioni ed emozioni assolutamente inaspettate. Il vino si sposa magnificamente con la musica, in particolare con il jazz, il Nero d’Avola “Sèdara” di Donna Fugata che propongo stasera in degustazione si può sicuramente definire un “Vino Jazz” per l’unicità di questo vitigno autoctono siciliano che, nel caso del “Sèdara” è vinificato in purezza e senza passaggi in legno. Un vino che ha un suo carattere forte, figlio di una terra assolata, calda e ricca di storia quale è la Sicilia. Matura nella lunga estate palermitana arricchendosi di colore rosso rubino intenso e di profumi che vanno dalla frutta rossa, ciliegia, marasca, sottobosco di more e mirtilli, fino a confondersi ed armonizzarsi con le note di tabacco e spezie. Al palato è armonico e abbastanza equilibrato senza perdere però quel tocco di personalità; un vino che si lascia ascoltare ma che non scende a compromessi con la sua schiettezza, un insieme di note jazz come le sue sfumature, dall’acuto dell’alcol sempre ben presente, alla pacatezza dei tannini mai aggressivi. Un vino che racchiude l’essenza degli uomini del sud e che vuole essere anche un omaggio a Falzone e alla sua terra d’origine con l’augurio che le note floreali, fruttate, speziate di questo Nero D’Avola si abbinino alle note musicali del vostro concerto esaltandolo in tutte le sue sfumature. Buon ascolto dunque, del concerto e del vino, ad un pubblico attento non potranno sfuggire le storie di note che entrambi stanno per raccontarvi…
Barbara Brandoli Sommelier Ais Modena (abbinamento emozionale-artistico con il vino Nero d'Avola "Sedara" di Donna Fugata, annata 2005)
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Spazio Tadini "Calici d'Arte" durante la presentazione del libro di Luigi Mascheroni "Il clan dei milanesi" |
2007-11-18 |
Luigi Mascheroni mi scrive:
"Buongiorno,
Innanzitutto, volevo ringraziarla moltissimo per la sua presenza mercoledì allo Spazio Tadini per la presentazione del mio libro "Il clan dei milanesi": se la serata è uscita così bene è anche grazie a lei: l'idea di "divino scrivere" è di grande classe, è davvero molto bello poter abbinare le parole del libro al profumo e al gusto del vino, eccellente peraltro. Tutte le persone che ho sentito in questi giorni sono state piacevolmente sorprese dall'idea. Grazie davvero della sua presenza: spero di poterla rincontrare in altre occasioni come quella dell'altra sera; mi tenga informato sulle sue attività" a presto
Luigi Mascheroni Il Giornale
(Abbinamento emozionale-artistico del libro "Il clan dei milanesi" con il vino "Privilegio" dei Feudi S. Gregorio.)
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Mostra del pittore Marino Iotti presso Spazio Tadini |
2007-10-28 |
Marino Iotti: “Racconti interiori” abbinato al vino Morellino di Scansano Passeggiare dentro i “Racconti Interiori” di Marino Iotti è un'emozione impareggiabile, uso il termine “passeggiare” perché nei quadri di Iotti la fisicità gioca un ruolo fondamentale. Fisicità intesa come coinvolgimento di tutti i sensi: i quadri attirano non solo lo sguardo, ma anche le dita, viene voglia di entrare nei graffi sulle tele, percepirne la profondità quasi a Voler sondare l’intimo dell’autore per percepirne i segreti, fonte primaria dell’espressività. Ho pensato così ad un vino che fosse la manifestazione del suo messaggio, una chiave di lettura per far transitare le emozioni dalla vista all’olfatto, dall’olfatto al palato…Mi sono lasciata ispirare dall’impatto primo, quasi ancestrale che i quadri di Iotti hanno saputo regalarmi: L’amore per la Grande Madre Terra. Non si può rimanere impassibili di fronte ai colori che vanno dal giallo ocra al terra di siena, i marroni del legno, il colore del tabacco quasi a percepirne i profumi, un bouquet che si trasforma da visivo ad olfattivo, un pensiero forte ed inequivocabile che ho provato a tradurre in vino. La scelta è andata su un vitigno storico, il Sangiovese che si esprime nel vino “Morellino di Scansano”, proposto in degustazione in tutta la sua tipicità. Nel bicchiere si presenta di colore rosso rubino intenso, immediata l’associazione alle tele “All’interno” e “Cantus” che così bene esprimono la stessa profonda tonalità, così come è immediata l’associazione alle verdi colline toscane coltivate a vigneti nella tela “Il silenzio del verde”. Il Morellino di Scansano è un vino giovane, fruttato e morbido: ho contrapposto ai graffi sulle tele di Iotti un gusto rotondo capace di riappacificare lo spettatore, un vino ad accompagnare il percorso nella mostra come una carezza sul palato. Al gusto la frutta rossa matura domina, sentori di prugna amarena e ribes ben si fondono con la percezione del legno dove lo stesso vino si affina, armonico, persistente e con tannini morbidi e vellutati. Un vino, il Morellino, che ti sa prendere per mano, come un amico, portandoti nel suo mondo fatto di vigneti inondati di sole, in una Toscana sorniona e ruffiana, di tradizioni forti e di poesie in cantina.
Barbara Brandoli
(abbinamento emozionale-artistico delle tele di Marino Iotti con il vino Morellino di Scansano "Fattoria le Pupille" annata 2005)
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Presentazione dell'autore Paolo Grugni |
2007-10-28 |
REGGIO EMILIA, 10 OTTOBRE ORE 19.30 PRESSO E IN COLLABORAZIONE CON IL "PAGURO CAFFE' LETTERARIO" Via Monzermone 3/a Reggio Emilia DiVino Scrivere presenta due libri dell'autore Paolo Grugni: "Let it be" e "Mondoserpente" casa editrice Alacran http://www.mondoserpente.it
Il giorno dopo l'evento, lo stesso Paolo Grugni ci scrive:
Una bellissima serata. E di questo devo ringraziare Barbara, Silvia e Francesco, Eliselle. Per gentilezza, passione, lavoro, risultato. Il locale delizioso, Silvia e Francesco meravigliosi ospiti. L'Arneis eccellente, Barbara grande sommelier. Presentazione ottima, Eliselle preparatissima.
E poi le cipolle fritte! E gran finale con la doggy bag in cui mi aspettavo la crocchette di patate e invece c'erano un sacco di paste buonissime che mi hanno fatto compagnia nel viaggio di ritorno.
Bello ritrovare gli amici di Reggio nell'Emilia, Roberta e Mauro. Un grazie a tutti coloro che ieri sera erano presenti. Lo so che ci vuole dedizione e impegno per andare alle presentazioni dei libri, per cui l'apprezzamento è sincero. Vi voglio rivedere tutti presto. Paolo Grugni.
(Abbinamento emozionale-artistico ai libri di Paolo Grugni, Roero Arneis di Gigi Rosso-Castiglione Falletto- annata 2006)
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Recensione sul mensile BRAVA CASA settembre 2007 |
2006-07-28 |
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In occasione della manifestazione "Le vin en...rosè" banco d'assaggio vini rosati a Modena, Brava Casa di settembre 2007 (pag.338)esce con un articolo dove cita divino scrivere nell'organizzazione dell'evento. Grazie al giornalista Fabio Bottonelli che ha voluto farci questa gradita sorpresa.
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Recensione su: "I Grandi Vini" |
2006-11-22 |
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Nel mese di Luglio/Agosto è uscita la recensione del nostro sito (vedi foto cliccabile) sulla prestigiosa rivista "I Grandi Vini" nella rubrica "vino on line". Ringraziamo tutta la redazione di questo mensile per l'opportunità che ci ha riservato. Il loro sito web è: http://www.igrandivini.com/
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Dacia Maraini al Festival della Poesia a Modena |
2006-11-22 |
Ed ecco Dacia Maraini mentre firma la brochure del nostro sito al Festival della Poesia, Modena settembre 2006. La stessa Dacia ha fatto i complimenti per la nostra idea di unire il vino alla letteratura trovandola davvero originale! Grazie Dacia, che la tua saggezza e la tua professionalità ci sia da faro.
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Alberto Bevilacqua al Festival della Poesia a Modena |
2006-11-22 |
Ecco Alberto Bevilacqua mentre firma la brochure del nostro sito al termine di un dibattito dove era protagonista la Festival della Poesia a Modena. Bevilacqua sorride e ci augura un futuro pieno di soddisfazioni e perchè no, di tanti brindisi!
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Barbara: articolo sulla Gazzetta di Modena |
2006-11-26 |
Incredibile fiuto di Barbara per il vino! Modenese batte decine di Sommelier in una prova in Piemonte. (cliccare sull'immagine per ingrandirla)
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Recensione sul nr 23 della rivista "Slow Food" |
2006-12-10 |
Dicembre 2006, DiVino Scrivere viene inserito tra i 15 siti più cliccati tra quelli che si occupano di enogastronomia e in particolare tra quelli che parlano di vino! Il nr 23 della prestigiosa rivista "Slow Food" ci cita e inserisce nell'articolo anche la foto della nostra home page! Per vedere l'articolo completo cliccare qui:http://www.divinoscrivere.it/forum/viewtopic.php?topic=5901&forum=8
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